TV 3D senza occhiali

Dopo la rivoluzione del 3D nel settore consumer che in questi ultimi mesi ha invaso cinema, centri commerciali e spot pubblicitari, le varie aziende si preparano al prossimo passo: il 3D senza occhiali. Sembra fantascienza, eppure è possibile. Ma come funziona il 3D senza occhiali? In realtà ogni casa produttrice sta brevettando un sistema proprietario o sta utilizzando tecniche già sperimentate.

Al  CES  2011 di Las Vegas gli occhi erano tutti puntati verso le novità in questo campo. Molte le case che hanno presentato, accanto a schermi sempre più raffinati accompagnati da occhiali sempre più leggeri e meno costosi, prodotti in anteprima o prototipi destinati alla produzione che permettono la visione in tre dimensioni senza la necessità di occhiali speciali. Alcuni di essi già offrono risultati soddisfacenti, altri mostrano evidenti difetti di gioventù insieme ad ampi margini di miglioramento.

 

Dopo aver analizzato come funziona la TV 3D, facciamo una panoramica delle soluzioni più interessanti che permettono la visione di immagini 3D senza l’utilizzo di appositi occhiali speciali (glasses-free).

Toshiba ha presentato i primi schermi che partono da una diagonale di 20’’ fino ad arrivare a 65’’ con tre diversi punti di visuale. I più piccoli forniscono una visione di ottima qualità con un rendimento elevato dell’immagine, mentre i più grandi offrono una resa delle immagini migliorabile. Per dare l’impressione della tridimensionalità, Toshiba utilizza l’ autostereoscopia a barriera di parallasse, che consiste nell’ utilizzo di uno strato di microlenti che distribuisce in alternanza punti di vista destinati all’occhio destro e all’occhio sinistro. In questo modo vengono create immagini tridimensionali a partire da quelle bidimensionali, visibili da nove diverse angolazioni. Tuttavia, le immagini risultano essere più scure e meno nitide rispetto ai tradizionali schermi, e per godere appieno della tridimensionalità si è vincolati ad osservare lo schermo a determinate distanze e angoli di visuale fissi.

Altra novità è il notebook Qosmio, che fornisce immagini in 3D senza l’utilizzo di occhiali e con un punto di visione che varia a seconda della posizione dell’utilizzatore, stabilita tramite una webcam integrata.

L’azienda coreana LG ha presentato uno schermo 3D da 55’’, di buona qualità ma in via di ottimizzazione, insieme ad uno schermo touchscreen da 4,3‘’ destinato ai telefoni cellulari. Si avvia così a proporre il primo smartphone 3D senza occhiali sfruttando la tecnologia parallax barrier che oscura le linee orizzontali pari o dispari in ogni fotogramma e fornisce immagini differenziate ad ogni occhio.

Anche Sony ha presentato i primi prototipi: uno schermo Oled da 24,5’’ e due schermi da 46’’ e 56’’ che offrono immagini di ottima qualità.

La giapponese JVC ha presentato la Gs-Td1, videocamera in grado di riprendere scene 3D in alta definizione e che permette di rivedere le immagini girate sul display da 3,5’’ in 3D senza l’utilizzo di occhiali.

Apple ha brevettato un sistema per la visione 3D senza occhiali. Il metodo utilizzato è l’autostereoscopia, conosciuto già da diversi anni. L’approccio è simile a quello utilizzato da altre case: ogni pixel viene proiettato su una superficie riflettente a texture ondulate che lo devia in due versioni, una per ogni occhio, producendo l’effetto 3D. Naturalmente, alla stessa tecnologia, si accompagnano i medesimi problemi implementativi: posizione vincolata per poter usufruire della visione 3D e angoli di visuale limitati.

La divisione Applied Sciences Group di Microsoft ha sviluppato delle lenti stereoscopiche da integrare direttamente nello schermo che direziona la luce emessa dai LED integrati alla loro base verso gli occhi degli spettatori, mentre videocamera controlla la posizione dell’utente per dirigere il fascio luminoso nella giusta direzione. A poter usufruire della visuale 3D senza occhiali possono essere 2 spettatori seduti in postazioni fisse, oppure 4 spettatori che possono usufruire della tradizionale visuale 2D. L’angolo di visuale è, però, molto ridotto ed è necessario un display con frequenza molto alta (almeno 120 Hz).

Anche Philips ha presentato la sua idea di TV 3D senza occhiali: attraverso la tecnologia lenticolare ha prodotto i primi prototipi di TV di tipo professionale. La qualità non è ancora ai massimi livelli, ma l’azienda dimostra di essere sulla strada giusta.

Hitachi ha presentato il Full Parallax 3D TV, un televisore 3D da 10’’ e 7.68 Megapixel che non ha necessita di occhiali. La tecnologia impiegata si chiama Integral Photography with Overlaid Projection e consiste nell’impiego di 16 proiettori ed un sistema di lenti che genera la parallasse in ogni direzione, non soltanto sul piano orizzontale.

Anche il mondo delle console sta muovendo i primi passi con Nintendo che propone la Nintendo 3DS, in grado di fornire una visione 3D direttamente sul display e senza l’utilizzo di occhiali.

La strada da percorrere per poter godere di una visione 3D nel proprio salotto senza dover indossare un paio di occhiali speciali è ancora lunga, ma in questi ultimi mesi la tecnologia ha fatto passi da gigante. Sicuramente entro il 2012 saranno pronti i primi dispositivi in grado di dare risultati soddisfacenti.