Differenza tra Televisori al Plasma LCD Full LED Edge LED

Quali sono le differenze tra i televisori al Plasma, LCD, Full LED ed Edge LED? Nei centri commerciali siamo abituati a vedere tanti modelli esposti sugli scaffali, accompagnati da specifiche tecniche con tante sigle ed acronimi.

Sembrano tutti uguali, differenziati solo dalle dimensioni degli schermi. Eppure, anche tra due modelli della stessa marca che esteriormente sembrano molto simili, possono intercorrere tante differenze, a partire dalla tecnologia utilizzata.

I pannelli al Plasma ed LCD sono ancora in piena evoluzione e sono soggetti a grandi margini di miglioramento. Ogni produttore cerca di migliorare, con ogni nuova proposta, determinate caratteristiche che influenzano la qualità di un televisore.

  • Rapporto di contrasto (contrasto nativo): uno degli obiettivi comuni a tutte le case produttrici è riuscire ad ottenere un livello del nero il più vicino possibile a quello che riuscivano ad ottenere con i tubi catodici, poichè è questa la caratteristica che riesce a conferire una migliore profondità dell’immagine, una maggiore corposità dei colori ed un maggior contrasto, e quindi una migliore qualità dell’immagine. A volte si parla di contrasto dinamico, cioè rapporto tra il pixel bianco illuminato al massimo e quello nero al minimo, da non confondere col contrasto nativo che invece misura il rapporto massimo di luminosità tra un pixel bianco e uno nero.
  • La frequenza di aggiornamento, ovvero il numero di volte in cui viene riscritto interamente lo schermo in un secondo, determina la qualità delle immagini in movimento ed è misurata in Hertz (cicli al secondo). Naturalmente, più alto è questo valore, minore sarà la sfocatura.
  • Tempo di risposta, ovvero quanti millisecondi ogni pixel impiega per cambiare colore. Ovviamente i televisori migliori hanno tempi di risposta più bassi, riuscendo a riprodurre senza sfocature le immagini in movimento.
  • Risoluzione, e cioè di quanti pixel è composto il pannello del televisore. Si possono trovare televisori Full HD con una risoluzione di 1920×1080 pixel, e televisori HD Ready con risoluzione di 1280×720 pixel che rispetto ai primi riproducono immagini meno definite.
  • Rapporto d’aspetto, ovvero il rapporto tra la larghezza e l’altezza del pannello. Il formato attualmente più comune è il 16:9 (più largo di circa il 33% rispetto al 4:3 ), ma stanno cominciando a diffondersi anche i primi televisori con rapporto 21:9 utilizzato nel CinemaScope.
  • L’angolo di visione è l’angolazione entro la quale uno schermo è in grado di offrire la migliore qualità dell’ immagine. I televisori LCD infatti sono soggetti ad un calo di luminosità o ad una sensibile variazione dei colori riprodotti mentre ci si allontana dalla posizione di osservazione centrale. Il televisore ideale dovrebbe offrire un angolo di visione di 180° sia orizzontalmente che verticalmente.

 

Queste finora elencate sono caratteristiche comuni a tutti i tipi di televisori, che però si differenziano per la loro caratteristica principale: il pannello.

Principalmente esistono 3 tipi di televisori:

  • LCD
  • LED
  • Plasma

 

Un capitolo a parte meritano i televisori 3D, di cui si è parlato approfonditamente nell’ articolo TV 3D, cosa sono e come funzionano.

Ma qual è la migliore tipologia? Cerchiamo di fare chiarezza cominciando ad analizzare cosa contraddistingue ogni tecnologia.

 

Televisori LCD

I televisori con schermo LCD sono stati i primi a sostituire i modelli a tubo catodico ed attualmente sono i più comuni, anche se lentamente stanno cedendo il passo ai più moderni televisori a LED. L’acronimo LCD sta per Liquid Crystal Display, ovvero schermo a cristalli liquidi.

Fino a qualche anno fa la qualità dell’immagine ottenuta con uno schermo LCD era molto inferiore a quella che era in grado di offrire un televisore a tubo catodico, ma le cose sono rapidamente cambiate quando sono migliorati rapporto di contrasto, angolo di visuale e luminosità. I pannelli LCD non emettono luce, e quindi devono essere retroilluminati da speciali lampade fluorescenti.

 

Televisori a LED

I televisori a LED (Light Emitting Diode, e cioè diodo ad emissione luminosa) sono molto simili ai modelli LCD con una differenza: la retroilluminazione avviene per mezzo di LED, riuscendo ad offrire principalmente 2 vantaggi: un minor consumo energetico e un miglior rapporto di contrasto. Infatti i LED riescono a produrre una luminosità superiore rispetto a quella delle normali lampade fluorescenti, e quindi il contrasto aumenta. Inoltre i LED consumano meno, dunque il consumo del televisore diminuisce, ed essendo più piccoli delle lampade, utilizzandoli si riescono ad ottenere televisori molto sottili. La vendita di televisori a LED aumenta di trimestre in trimestre, lasciando intuire che presto sostituiranno del tutto i televisori LCD.

I televisori a LED possono essere differenziati in 2 categorie: Full Led ed Edge Led.

I Full Led sono LCD retroilluminati da microscopici LED distribuiti uniformemente su tutta la superficie del monitor e sono caratterizzati da una particolare brillantezza e profondità delle immagini poichè i LED, potendosi spegnere o accendere in particolari zone dello schermo, valorizzano meglio il contrasto dinamico.


Gli Edge Led (retroilluminazione laterale) sono LCD retroilluminati da gruppi di LED inseriti sotto la cornice del monitor che proiettano la luce verso il centro del pannello. Poichè i LED non sono distribuiti su tutta la superficie del monitor, consentono di ridurre ulteriormente lo spessore del televisore e, visto il minor numero di LED impiegati, di ridurne il prezzo ed i consumi energetici.

 

Televisori al Plasma

Gli schermi al Plasma PDP (Plasma Display Panel) vengono impiegati per televisori di dimensioni superiori a 32 pollici a causa delle dimensioni dei pixel che non possono essere portate al di sotto dei 0.5 mm di spessore. Il loro principio di funzionamento consiste nel sollecitare delle microscopiche celle che compongono i pixel contenenti neon e xeno e posizionate tra due pannelli di vetro. Ogni pixel è composto da 3 cavità, una per ogni colore primario RGB. Il gas all’interno delle celle si trasforma in plasma, il quale emette raggi UV, che però non sono visibili all’occhio umano. Per trasformare queste invisibili radiazioni ultraviolette in luce, la superficie interna del pannello viene ricoperta da una polvere chiamata fosforo, che reagendo ai raggi UV prodotti dalla cella sollecitata funge da scintillatore ed emette la luce corrispondente, la quale viene diretta verso lo schermo per comporre l’immagine finale.

Dunque, questi schermi non hanno bisogno di retroilluminazione, e quindi riescono ad offrire una migliore qualità dell’immagine, un’ ampia gamma di colori disponibili ed un elevato contrasto. Anche i tempi di risposta sono inferiori a quelli dei televisori LCD e LED, quindi le scene veloci sono riprodotte in modo migliore. Inoltre, l’angolo di visione è più ampio, essendo il calo di luminosità e la variazione dei colori ridotti al minimo al variare del punto di osservazione.

Purtroppo, però, questa tecnologia richiede un consumo di energia maggiore di quella richiesta dagli schermi LCD. Possiamo aggiungere che i televisori LCD sono soggetti ad un consumo energetico più omogeneo nel tempo, mentre i televisori al plasma sono soggetti ad un consumo relativo, al cui apice si arriva raggiungendo il massimo punto di bianco. Inoltre la presenza di sostanze chimiche all’interno dei pannelli li rende poco ecosostenibili, difficilmente smaltibili, meno duraturi e più vulnerabili.

Un altro difetto di questa tecnologia è il cosiddetto “effetto fantasma” o burn-in. In pratica, se viene proiettata troppo a lungo la stessa immagine sul pannello, essa finisce per imprimersi sullo strato di fosforo poichè in quel caso i pixel invecchiano in maniera disomogenea gli scintillatori, i quali perdono efficienza.

Questo fenomeno potrebbe verificarsi sintonizzandosi sempre sullo stesso canale, il cui logo viene visualizzato sempre nella stessa posizione, oppure visualizzando per un lungo periodo di tempo film con le bande nere. Purtroppo, all’invecchiamento degli scintillatori non c’è rimedio.

Tuttavia, le recenti indagini di mercato relative ai televisori al Plasma mostrano un trend di vendita che resta costante da molto tempo, quindi per ora le case produttrici non rinunceranno a proporre alla propria clientela questa tecnologia.

 

Conclusioni

Stabilire quale tipologia di televisori è migliore non è immediato, ma dipende, come sempre, dall’utilizzo che vorremo farne. Gli amanti dello sport, i videogiocatori ed i cinefili potrebbero preferire uno schermo al Plasma che offre un’alta velocità di risposta, colori brillanti, un ampio angolo di visione, un elevato rapporto di contrasto e dimensioni maggiori.

Per un uso orientato al cinema, senza la necessità di uno schermo particolarmente grande è consigliabile un televisore a LED che offre un elevato rapporto di contrasto e spesso anche un’estetica elegante grazie allo spessore ridotto.

Gli schermi LCD sono destinati ad essere sostituiti dai LED, quindi stanno diventando molto convenienti in termini di prezzo. Chi non ha pretese particolari può orientarsi verso questo tipo di schermo, tenendo presente che la qualità degli ultimi modelli LCD è comunque molto elevata.