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Da Powermat il caricabatterie senza fili ad induzione magnetica

Il caricabatterie wireless Powermat ad induzione magnetica permette di ricaricare contemporaneamente fino a 3 diversi dispositivi portatili semplicemente appoggiandoli sulla base di ricarica.

Powermat

L’ induzione magnetica quale veicolo di trasmissione dell’energia elettrica è una tecnologia conosciuta sin dai primi dell’ 800, e da qualche anno se ne è parlato frequentemente, ma nessuno fin’ora era riuscito a proporre un prodotto che mantenesse le promesse del wireless charging. Powermat presenta il primo caricabatterie wireless ad induzione magnetica. Si tratta di due prodotti, uno per utilizzo casa e ufficio, un altro pieghevole da viaggio.

Ogni caricabatterie è in grado di ricaricare contemporaneamente fino a tre dispositivi anche diversi tra loro (iPhone, BlackBerry, Nintendo DS, iPod ecc) in maniera estremamente semplice: basta appoggiare il dispositivo che si intende ricaricare sulla base collegata alla presa elettrica, in una delle tre postazioni disponibili. Un avviso sonoro e un LED indicano che la ricarica è iniziata e termina con lo spegnimento della postazione una volta che essa è completata.

Tuttavia ogni dispositivo deve essere dotato di un sistema di controllo che permetta alla base di riconoscerlo e ricaricarlo. Si tratta di un chip RFID, unico per ogni dispositivo. Deve essere acquistato a parte ed è integrato, a seconda del modello, o al guscio protettivo o alla batteria. Per i modelli che non posseggono ancora una soluzione dedicata esiste il PowerCube, un supporto esterno che va collegato, tramite connettori intercambiabili e compatibili con la quasi totalità dei dispositivi sul mercato, al telefono e poi appoggiato sulla base di ricarica.

La base di ricarica Home and Office costa circa 90€, la cover dell’iPhone circa 40€, tutte le altre cover e il PowerCube, che permette di collegare tutti gli altri terminali, costano circa 35€. Potrebbero sembrare cari, ma se si considera che Powermat sostituisce tutti i caricabatterie della casa allora il prezzo è giustificato.

L’unico punti negativo è che, dotando il proprio dispositivo di cover o batteria con chip RFID, esso aumenta di dimensioni e spessore, ma il fatto di tornare a casa e ricaricare il telefonino semplicemente appoggiandolo sulla base ripagherà sicuramente di questo piccolo svantaggio.

Gli sviluppi futuri di questa tecnologia non sono tanto difficili da immaginare: chip RFID integrati nei dispositivi portatili, telecamere, macchine fotografiche, notebook e successivamente in altri elettrodomestici. Se gli accordi in corso andassero in porto, potremmo avere Powermat integrato nella scrivania o nel tavolo di casa e mettere in ricarica telefoni e notebook semplicemente appoggiandoceli sopra.

Dal punto di vista della sicurezza, poiché Powermat  non integra contatti elettrici, la ricarica è sicura e può può essere effettuata anche in caso di superfici umide o bagnate. L’efficienza di Powermat è dichiarata pari all’82%, ossia migliore o uguale a quella dei caricatori a filo più performanti e sicuramente migliore degli alimentatori di vecchia generazione.

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