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NFC – Near Field Communication per pagare con lo smartphone

La tecnologia NFC (Near Field Communication) permette di effettuare pagamenti utilizzando uno smartphone come carta di credito.

NFC

La tecnologia NFC (Near Field Communication) fornisce una connettività wireless bidirezionale tra due dispositivi abilitati entro un raggio massimo di 10 centimetri sfruttando la capacità di un dispositivo di creare un flusso magnetico verso il dispositivo destinatario (accoppiamento induttivo).

E’ l’evoluzione dell’ identificazione senza contatto RFID e permette a due apparecchi elettronici di comunicare tra di loro e scambiarsi informazioni ad una velocità compresa tra 106 kbps e 424 kbps.

La tecnologia NFC è sviluppata e supportata congiuntamente da Philips e Sony, e ultimamente sta attirando l’attenzione di molti produttori di cellulari, smartphone e tablet perchè ha delle potenzialità enormi applicabili in diversi ambiti pur essendo un’idea concettualmente semplice.

 

Una delle applicazioni possibili della tecnologia NFC che maggiormente sta interessando il settore IT è quella dei micropagamenti: è possibile effettuare pagamenti con carta di credito semplicemente accostando ad almeno 4 centimetri il proprio smartphone che funge da Initiator ad uno speciale ricevitore o Target.

Finora l’unica tecnologia utilizzata per accessi veloci a dati codificati tramite smartphone è stata quella del QR-Code, ma essa ha il grosso limite di rappresentare un flusso di informazioni unidirezionale. Invece la tecnologia NFC permette uno scambio bidirezionale di dati semplice, sicuro e veloce.

Google è una delle aziende che maggiormente crede nella tecnologia NFC. Infatti ha iniziato ad integrare nei nuovi terminali Android Gingerbread l’hardware necessario per il supporto a NFC, a partire dal Nexus S e dal Samsung Galaxy S2, ed ha siglato un accordo con MasterCard e Citigroup per accedere al circuito di pagamenti.

Anche Microsoft e Nokia, che recentemente si sono alleate, sono interessate a sfruttare tutte le potenzialità della tecnologia NFC. I primi terminali Nokia sono già pronti: si tratta del Nokia 6212 Classic e del Nokia 6131 NFC. Nei prossimi mesi la gamma di dispositivi compatibili NFC verrà gradualmente estesa.

Nemmeno Samsung vuole perdere l’occasione di effettuare transazioni via smartphone, ed ha manifestato l’intenzione di integrare anche nei terminali dotati di sistema operativo Bada 2.0 (oltre che nei terminali Android) il chip per NFC.

Scelta controcorrente da parte di Apple, che ha dichiarato di non voler sfruttare la tecnologia NFC nel prossimo iPhone 5.

Come già accennato, le applicazioni possibili sono tantissime: autenticazioni, check-in in locali pubblici, acquisto di biglietti o scambio di dati tra due dispositivi.

Anche BMW sta lavorando ad una chiave con tecnologia NFC che permetterà di interagire con la vettura, la porta di casa e di pagare il biglietto della metro o una stanza d’albergo.

Negli USA è già attivo da qualche tempo il Mobile Pass , un servizio che permette di acquistare i biglietti per i trasporti pubblici con la tecnologia NFC, e presto verrà sperimentato anche in Italia.

Forse in un futuro prossimo il denaro contante e le carte di credito saranno sostituiti da dispositivi NFC che si connetteranno a nuove generazioni di POS, magari da collegare anche al PC o al notebook.

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