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Televisione ad Ultra Alta Definizione

Che cos'è la tecnologia UHDTV?

Il Full HD non basta più: è in arrivo la Televisione ad Ultra Alta Definizione (UHDTV) con una risoluzione di 7.680 × 4.320 pixel e un sonoro da 22.2 canali per un audio 3D.

Televisione ad Ultra Alta Definizione - UHDTV

Sembrava che con la diffusione delle TV 3D i produttori di televisori fossero ormai interessati principalmente a proporre televisori Full HD, con bassi consumi, alta qualità dell’immagine in grado di riprodurre immagini tridimensionali, magari ottimizzando la tecnologia 3D senza occhiali. Ma ecco che spunta fuori un’altra possibilità: il televisore ad Ultra Alta Definizione (Ultra High Definition Television o UHDTV).

La tecnologia UHDTV è un’idea di cui si parla già da qualche anno, ma recentemente è stata proposta in via sperimentale dall’azienda giapponese NHK in collaborazione con alcuni partner tra cui BBC, RAI e IRT.

Si tratta di uno standard in via di approvazione che prevede una risoluzione di 3840 x 2160 pixel (8,2 milioni di pixel), formato detto anche “4k” perché ha una risoluzione 4 volte maggiore di quella prevista dal formato Full HD  a 1920 × 1080 pixel.

Lo standard UHDTV prevede anche un livello di risoluzione maggiore che arriva fino a 7.680 × 4.320 pixel (circa 33 milioni di pixel, formato conosciuto anche come “8k”).

Sia il 4k che 8k sono formati con proporzione 16:9, e si prevede che la risoluzione da 3840 x 2160 pixel sostituirà l’attuale 720p e inizialmente sarà destinato alle sale cinematografiche, mentre quella da 7.680 × 4.320 pixel prenderà il posto di quella a 1080p e sarà destinata all’utilizzo domestico.

Ciò che rende possibile riprendere immagini a queste risoluzioni da 3840 x 2160 pixel è il fatto che ormai esistono già CCD abbastanza capienti e processori in grado di elaborare velocemente questa immensa mole di dati.

Attualmente, però, non esistono ancora videocamere in grado di effettuare riprese video direttamente in formato 8k. Per poter ottenere riprese video ad una risoluzione di 7.680 × 4.320 pixel è necessario combinare 4 filmati girati contemporaneamente da 4 videocamere in formato 4k.

Al momento la compressione dei flussi è basata su codifiche a fino a 28 Mb/s per l’audio e fino a 24 Gb/s per il video. Ciò permette di ottenere anche una qualità audio mai sentita prima: 22.2 canali audio in grado di riprodurre un sonoro a 3 dimensioni (contro i sistemi di oggi 7.1 ).

Sicuramente la strada da percorrere è ancora lunga, per vari motivi:

In primis, un filmato da 1 minuto in UHDTV a 60 FPS occupa ben 194GB! E’ facile intuire che allo stato attuale è difficile archiviare o trasmettere con strumenti “tradizionali” una tale quantità di dati.

Anche volendo utilizzare la codifica MPEG-2, 1 minuto di filmato occuperebbero 6GB, e se consideriamo che un disco Blu-ray a 8 strati è in grado di immagazzinare circa 200GB, non sarebbe comunque sufficiente a contenere un film dalla durata di 2 ore.

Altri tipi di supporti basati sullo standard HVD, in grado di garantire una capienza fino a 3,9TB ciascuno, esistono già da tempo, ma sono poco diffusi ed utilizzati solamente in particolari ambiti. Tuttavia, volendo considerare una compressione MPEG-2, essi potrebbero archiviare fino a 11 ore di video in UHDTV o anche di più utilizzando una compressione più efficiente di quella del formato MPEG-2.

Se, invece, considerassimo la possibilità di fruire dei contenuti UHDTV in streaming, occorrerebbero connessioni ben più veloci di quelle attualmente esistenti. Inoltre campo videoludico è ancora lontana la possibilità di ottenere una fluidità di azione ad una risoluzione di 7.680 × 4.320 pixel.

Infine bisogna considerare che, per poter godere pienamente della qualità dal formato UHDTV, bisogna riprodurre i contenuti su un pannello non inferiore a 60 pollici.

Risulta chiaro che l’attesa, prima di vedere commercializzati i primi televisori Ultra HD, sarà molto lunga (si parla del 2023), mentre si prevede che le prime trasmissioni in formato Ultra HD saranno effettuate per il 2017.

E’ chiaro che, quindi, entro una decina d’anni i consumatori troveranno sugli scaffali dei centri commerciali e su quelli virtuali dei vari siti e-commerce questi nuovi televisori in grado di riprodurre contenuti in formato Ultra HD, mentre non è chiaro come mai sin da subito questi tipi di televisori siano stati contrapposti ai così diversi televisori 3D.

Se dovessimo effettuare una scelta  del tipo “meglio un televisore Ultra HD o una TV 3D?”, dovremmo scegliere tra dispositivi che si pongono obiettivi molto diversi: il primo punta sull’alta definizione e la ricchezza dei dettagli, mentre il secondo punta sulla stereoscopia.

Tuttavia gli esperti del settore sono sicuri che quando i tempi saranno maturi per commercializzare i primi televisori Ultra HD, anche la tecnologia 3D (e magari il 3D senza occhiali) avrà fatto passi da gigante e potrà essere integrata senza problemi in questi televisori del futuro.

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