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Volunia, il motore di ricerca italiano

Massimo Marchiori è pronto a sfidare Google

Volunia è il motore di ricerca italiano ideato da Massimo Marchiori, l’inventore di Hyper Search Engine che è alla base degli algoritmi di Google.

Volunia

Si chiama Volunia il nuovo motore di ricerca tutto italiano pronto a fare concorrenza a Google. Ad idearlo è stato Massimo Marchiori, matematico ed informatico che nel 1995 progettò Hyper Search Engine, il motore dal quale Google ha preso spunto per l’algoritmo del calcolo del PageRank. Lo scopo è quello di dare agli utenti non solo risultati pertinenti alla chiave ricercata, ma soprattutto che tengano conto delle interazioni tra utenti e Web.

Massimo Marchiori realizzò al MIT (Massachusetts Institute of Technology) l’algoritmo Hyper Search Engine che, oltre a tener conto dei contenuti di una pagina, considerava anche i collegamenti della pagina con il resto delle pagine presenti sul Web. All’epoca pochi riuscirono a comprendere le potenzialità di questo nuovo algoritmo. Tra costoro c’era un certo Larry Page che alla Conferenza mondiale del World Wide Web in California, durante la quale Marchiori espose la sua idea, ne rimase affascinato.

In seguito, i due ebbero altri incontri ai quali partecipò anche Sergey Brin. Da qui a poco sarebbe nato Google, il motore di ricerca innovativo basato sul calcolo del PageRank, derivato proprio dall’algoritmo ideato da Marchiori.

Dopo questa esperienza, Marchiori ricevette molte proposte che nessuno si sarebbe mai sognato di rifiutare, ma il matematico desiderava insegnare, e così torna all’università di Padova, nel Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata.

In Italia il professore si dedica alla ricerca, focalizzando gli studi agli strumenti di ricerca sul Web, fino a quando, nel 2008,  mette insieme un team di una dozzina di esperti e dà il via al progetto Volunia. Lo sviluppo dura 3 anni, durante i quali si lavora in silenzio.

L’obiettivo è quello di dare agli utenti un’alternativa rispetto ai risultati offerti dagli altri motori di ricerca. Infatti, secondo Marchiori, Google fornisce risultati freddi e precisi, non tenendo conto delle reali esigenze degli utenti. Ciò che dice Google è legge, gli algoritmi elaborano la richiesta degli utenti e restituiscono una risposta senza obiettività. Qualunque malfunzionamento del sistema può compromettere il risultato senza tenere conto delle interazioni tra utenti e Web.

Volunia promette, invece, un’esperienza totalmente differente, un ambiente in cui ogni utente trova ciò che si aspetta. Ma come sarà possibile tutto ciò?

C’è chi ipotizza l’inizio dell’era della ricerca semantica, ma ovviamente il funzionamento di Volunia è mantenuto segreto, e siamo tutti curiosi di poter provare questo nuovo servizio. “Se Google usa la clava, noi opereremo con il fioretto“, queste le parole di Marchiori presentando Volunia, il che fa intendere bene quanto precisi siano gli obiettivi del team.

Ormai tutto è pronto, il nuovo motore di ricerca made in Italy è partito in via sperimentale a metà dicembre e la pagina ufficiale è on-line, accessibile solo a pochi fortunati sorteggiati tra i tanti aspiranti power users che ne avranno fatto richiesta.

Volunia è italiano al 100%, potendo contare su fondi messi a disposizione da un imprenditore sardo, Mariano Pireddu,  ed utilizza i supercomputer sviluppati completamente in Italia, forniti dall’azienda emiliana E4 Computer Engineering. Volunia, inoltre, sarà localizzato in 12 lingue e coprirà tutti i contenuti presenti nel Web.

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