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Asus PadFone: smartphone, tablet e netbook Android

Lo smartphone che si trasforma in tablet, che a sua volta si trasforma in netbook

Asus PadFone è il primo dispositivo mobile basato su Android che unisce smartphone, tablet e netbook in un’unica soluzione.

Asus PadFone

L’Asus PadFone è un dispositivo 3 in 1: uno smartphone Android si inserisce in un Tablet (PadFone Station) a cui può essere agganciata una tastiera (PadFone Station Dock) ottenendo un netbook. In pratica il “cervello” del sistema resta sempre lo smartphone, col vantaggio di utilizzare il tablet non dovendo necessariamente trasferire i dati e riconfigurarlo, ma mantenendo tutte le informazioni e le configurazioni dello smartphone disponibili anche sul tablet.

Questo sistema permette di poter scegliere ogni volta la configurazione necessaria all’occasione, mantenendo sempre i dati in un unico dispositivo, senza dover sincronizzare nulla. Un ulteriore vantaggio è quello di poter sfruttare, in tutte e tre le configurazioni, la sola SIM inserita nello smartphone per la connessione ad Internet tramite 3G e per le telefonate, consentendo di risparmiare sull’abbonamento dati.

Lo smartphone

Lo smartphone è basato su sistema operativo Android 4.0 Ice Cream Sandwich ed è dotato di un ampio display Super AMOLED da 4,3″ e risoluzione da 540×960 pixel, e di un processore Qualcom Snapdragon S4 da 1,5 Ghz. La fotocamera sul retro con flash LED e processore Fuji è di 8 megapixel ed ha un’apertura del diaframma molto alta (F/2.2) e lenti a 5 elementi, mentre sulla parte anteriore è installata una seconda fotocamera con risoluzione VGA. E’ disponibile con memoria flash integrata da 16/32/64 GB, ma è espandibile tramite Micro-SD card.

La connettività comprende Wi-Fi, Bluetooth 4.0GPS ed il supporto a Quad Band e UMTS/HSPA+. Manca purtroppo il supporto alla tecnologia NFC.

Presenti, inoltre, i sensori di prossimità e di movimento, accelerometro, bussola digitale, giroscopio e 1 uscita Micro-USB, e la batteria al Litio in dotazione è da 1520 mAh.

Il tablet

Il PadFone Station è un tablet molto simile al Transformer Prime, con la differenza che non comprende l’hardware necessario per poter funzionare da solo: infatti si accende solo quando si inserisce lo smartphone all’interno del vano posto sulla parte posteriore. Il passaggio da una modalità all’altra è istantaneo e avviene grazie ad un software proprietario denominato DDS (Dynamic Display Switch) che adatta la visualizzazione delle applicazioni a seconda del display utilizzato.

E’ dotato di una batteria integrata supplementare che estende l’autonomia dello smartphone di ben 5 volte ed ha un display da 10,1″ Gorilla Glass da 1.280×800 pixel. Lo smartphone si comporta egregiamente pur dovendo gestire uno schermo di dimensioni maggiori, anche se volendo fare un confronto con il Trasformer Prime in termini di prestazioni, si nota che il processore Quad-Core del Prime rende la navigazione più fluida. E’ presente anche una porta Micro-USB ed una Micro-HDMI.

Il tablet sfrutta nella parte posteriore la stessa fotocamera dello smartphone, mentre sulla parte interiore ne integra una da 1,3 megapixel.

Il netbook

l tablet può essere agganciato alla PadFone Station Dock, una tastiera che integra una batteria supplementare che estende l’autonomia di tutto il sistema, un lettore di schede di memoria e due porte USB. In questo modo il dispositivo assume le sembianze di un elegante netbook, ma in pratica è sempre lo smartphone a pilotare il sistema, con la comodità di poter utilizzare la tastiera ed un display più grande, per poi ritrovare il frutto del nostro lavoro sullo smartphone.

Stylus Headset

L’Asus PadFone può essere utilizzato in configurazione PadFone Station anche con lo Stylus Headset, una stilo che permette non solo di scrivere a mano libera o disegnare, ma, grazie a microfono e cuffie Wi-Fi, anche di chiamare o rispondere alle chiamate se utilizzato come auricolare Bluetooth senza dover sganciare lo smartphone dal suo alloggiamento o tenere il tablet all’orecchio.

La stilo è molto precisa ed elegante e funziona molto bene come auricolare, anche se non è dotata di supporto. Per poterla utilizzare è necessario mantenerla accanto all’orecchio come se fosse un telefono cellulare.

Conclusioni

Tutto il sistema mantiene lo “style” dell’altro dispositivo trasformista di Asus, il Transformer Prime, grazie alle finiture a texture e la particolare colorazione. L’Asus PadFone farebbe gola a molti, se non fosse per il prezzo ed il peso leggermente elevati.

Inoltre i tablet di fascia alta ormai sono tutti proposti con processore Quad-Core garantendo prestazioni in ambito multimediale sicuramente maggiori di quelle offerte da un Dual-Core.

Tuttavia la versatilità che offre l’Asus PadFone non ha rivali e consente di ottimizzare la produttività e di offrire sempre la soluzione giusta per ogni utilizzo. Le tre batterie, una per ogni dispositivo, consentono un utilizzo a pieno carico che arriva fino ad 8 ore. Inoltre è possibile, ad esempio ricaricare la batteria dello smartphone collegandolo al tablet. Analogamente è possibile fare lo stesso agganciando il tablet alla tastiera.

Un dubbio, però, sovviene pensando che i programmi scaricati dal Market Android qualche volta sono compatibili o con gli smartphone o con i tablet, quindi potrebbe capitare di non poter sfruttare con il PadFone Station qualcuno dei software scaricati.

L’Asus PadFone sarà disponibile da maggio con una memoria di 32 GB e PadFone Station ad un prezzo di 699 Euro mentre il PadFone Station Dock sarà proposto separatamente ad un prezzo di 149 Euro.

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